Archivi categoria: Senza categoria

Gaite, che passione!

 

 

C’è un momento dell’anno in cui Bevagna riavvolge la bobina del tempo fino a fermarla in quei cento anni che vanno dal 1250  al 1350. Un tuffo al cuore oltre che nel passato. La storia si riprende la scena. Ci si cala nei panni degli uomini, delle donne, degli anziani e dei bambini di quegli anni. Non solo teatro e spazio ludico, c’è molto di più. C’è la scoperta, c’è la sorpresa, la conoscenza, lo studio,  la fantasia. Ma soprattutto c’è la coralità.  La coralità dei gesti e dei saperi, la coralità delle generazioni, la coralità delle funzioni. Un sogno ad occhi aperti che travolge il popolo ed il pubblico, in un gioco di rimandi e di ammiccamenti.  E’ il Mercato delle Gaite!

Mercato Gaita San Giovanni

 

Una storia lunga 1700 metri

sdr
dig
dig
dav

Una storia raccontata dalle pietre, una storia per tutte le stagioni, una storia ricca, una storia lunga lunga che ci narra di antichi fiumi, di pascoli e giovenche, di mulini e canapa, di porte e ponti, di campanili e giardini, di salici e violette. E’ la storia che corre lungo le mura medievali, ma anche un po’ romane, dell’antica Mevania. 1700 metri da percorrere con il naso all’insù,  lo sguardo verso le colline, le orecchie tese, le narici a cogliere tutti i profumi. E’ un invito a guardare da un altro punto di vista, a godere di una storia millenaria che solo un tempo lento ci può regalare.

dav

 

La Casa dei racconti, l’armadio della memoria, i santi e la devozione popolare

 

 

dav

La Casa dei Racconti ed  il suo Armadio della memoria  fanno da pendant  alle storie  ritrovate  sulle  pareti della chiesa di Santa Maria Assunta. L’oralità e l’immagine, il ricordo di eventi e fatti di una comunità antica che lontana dai clamori sopravvive avvinghiata al suo colle. Ha superato molti terremoti Vallo di Nera e ora continua instancabile a  difendere  il suo territorio, un intreccio di natura e storia, di leggende e memorie.

Una visita vale proprio la pena!

Processione dei Bianchi
la Trinità

Una storia ritrovata

mdedavdavmde

dav

Quante volte siamo rimasti intrappolati nell’atmosfera rarefatta della cattedrale più gotica dell’Umbria? Un tuffo in un medioevo cristallizzato, presunto puro, ritrovato e riproposto. Ma a che costo quel tuffo all’indietro!

Un monumento amputato di secoli di storia  ha ritrovato la sua vitalità, riconquistando arte e artisti, ritrovando l’immagine del  tempo che scorre, il rinnovamento del gusto, le novità, i precursori di un’arte nuova, senza perdere il suo fascino e la sua unicità.