PRIMAVERA

Ecco la Primavera che il cor fa rallegrare

Colorate, vivaci, appassionate, sono le feste della primavera. Gli antichi borghi escono dal letargo invernale e vestono i loro colori più sfavillanti: il Calendimaggio ad Assisi, i Ceri a Gubbio, le infiorate di Spello, la Quintana di Foligno, il Mercato delle Gaite a Bevagna e tanti altri imperdibili appuntamenti, tutti preceduti dalla Settimana Santa, vissuta in Umbria con grande coinvolgimento.

Religione, tradizione, passione.  In ogni città, in ogni paese, si rinnovano antichi rituali. Particolarmente suggestive le processioni del Venerdì Santo, quando l’incedere lento dei figuranti, le confraternite, il fruscio delle catene, gli incappucciati, i cruciferi, le fiaccole ci riportano indietro nel tempo. A Gubbio il canto del Miserere rappresenta la “struggente” colonna sonora della Processione del Cristo Morto. Un canto antico, eseguito da due cori maschili a due voci, denominati “Coro del Signore” e “Coro della Madonna”, che durante la Processione seguono le figure del Cristo Morto e della Madonna Addolorata.

Al termine della Processione i due cori recitano, alternandosi, le dieci strofe del Miserere. La città intera è profondamente coinvolta nell’evento che oggi richiama anche molti turisti.

In molte altre città si possono seguire Processioni del Cristo Morto: Assisi, Bevagna, Cascia, Norcia, Colfiorito…

Alla “morte” segue la “resurrezione”, simbolo di rinascita e di vitalità. In molte città si festeggia con la Corsa del Cristo Risorto

Una corsa breve, molto intensa, quella che si compie a Bevagna la mattina di Pasqua. A correre è una bella statua lignea del Cristo risorto portata a spalla dalle confraternite. Pochi metri e una manciata di secondi attesi per ore da una enorme folla. Una rinascita collettiva dopo la “morte” invernale, dopo il buio di nuovo la luce.

 

 

Cinzia Conte guida turistica dell'Umbria

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