Piccolo gioiello della pittura umbra trecentesca

Nel borgo del Sagrantino, tra vicoli, panorami e viti storiche, si nasconde un piccolo gioiello della pittura umbra del trecento. E’ la cappella di Santa Croce,  chiesetta dove  morì la futura santa Chiara da Montefalco, ed ora chiusa all’interno della Chiesa seicentesca.

Un piccolo capolavoro di pittura “jacoponica”, drammatica e suggestiva, che strizza l’occhio alle novità di Assisi.

Per gli amanti della pittura medievale “da non perdere!”.

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Santa Croce di Sassovivo

Prima il silenzio, poi le pietre. Uno squarcio nel bosco.

Sassovivo. Pochi chilometri diventano secoli,  atmosfera antica, verde intenso, grigio pietra.  L’Abate che fondò l’abbazia veniva da lontano, prima l’eremo, poi il cenacolo e infine Santa Croce di Sassovivo.

Oggi rimane l’antico baluardo di pietra, il suo fascino eterno. Il chiostro, mirabile arte di pietra. Il pozzo. Gli affreschi. Un giardino affacciato dove lo sguardo si perde e la valle sembra lontana.

Il fascino silenzioso dell’inverno

Avete mai sentito il profumo dell’inverno? L’aria pungente, l’odore acre del fumo, i colori netti, il silenzio…

L’Umbria in inverno s’immerge nel suo  fascino discreto, le strade si svuotano, i turisti vocianti rivolgono le loro attenzioni altrove. E’ il momento per assaporare questa terra antica, che regala bellezza, che accoglie e ammalia.

Orsù dunque viaggiatori curiosi, è il momento di un viaggio in Umbria!

Cinzia Conte guida turistica dell'Umbria