San Bevignate, la cattedrale del popolo

Pochi sanno che alle porte di Perugia, lungo l’antica via Spargente,

si incontra una delle più affascinanti chiese perugine, all’interno della quale sopravvive uno dei pochi cicli di  affreschi templari scampati alla damnatio memoriae seguita al processo che  decretò la fine dell’ordine. Meno ancora sono quelli che conoscono la storia di Bevignate, forse aspirante santo templare, forse cavaliere germanico, forse eremita, sicuramente “santo laico” insignito del titolo dal Comune di Perugia. Lo stesso Comune che sostenne Raniero Fasani, che diffuse la “disciplina”, che portò sulle strade la pratica dell’autoflagellazione, come un grande atto di espiazione collettiva, che da Perugia si diffuse in tutta la penisola.

Una visita alla Chiesa di San Bevignate per ripercorrere le storie dei Cavalieri Templari, per conoscere le storie perugine di Raniero Fasani e San Bevignate, per ammirare affreschi duecenteschi, iconografie, simboli, immagini, curiosità e misteri ancora da scoprire, è senz’altro un capitolo fondamentale della conoscenza di Perugia e dell’Umbria.

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