La “mia” Calamita Cosmica e Foligno

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Quale intrigante mistero nasconde il cranio-becco? Quali storie racchiude l’enorme scheletro, le sue falangi, le sue tibie, gli omeri? Retaggio di un’era antidiluviana o annuncio di una futura era?

Allontaniamoci dalla banalità delle richieste a cui non ci sarà mai nessuna risposta perché così ha voluto l’autore geniale della grande opera. Inoltriamoci nella chiesa-ventre che ha accolto il suo frutto, come fosse stata creata appositamente e poi lasciata lì in attesa per secoli, fino a quando quel suo predestinato figlio non sarebbe arrivato a ridestarla da un lungo letargo.

Una fusione di eccezionale bellezza: un contenente che diventa contenuto. Un viaggio nelle viscere del cosmo a cui la calamita ci collega. Quale miglior casa che Foligno, per antonomasia la città “macchina del tempo” al centro del mondo? Forse De Dominicis ne sarebbe stato contento.

Bentrovata Calamita Cosmica.

(Gino de Dominicis 1988)

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